C’E’ MOVIDA E MOVIDA

L’Amministrazione di centro sinistra avrebbe potuto incentivare di più, durante i suoi cinque anni di mandato, la vitalità notturna e l’animazione serale della città.
Ogni tanto riconoscere le occasioni mancate del passato e dare atto agli avversari politici delle loro qualità fa bene alla salute e rende più sereni.

Fatta questa premessa, procedo oltre poichè sono in Consiglio comunale solo da due anni e quindi più che parlare del passato ho il compito di analizzare il presente e il futuro ed essere critico o propositivo sulle azione dell’Amministrazione attuale.
Pur da oppositore, riconosco la sforzo di questa Giunta per aumentare le occasione estive e serali a Bergamo. Forse seguendo un’onda positiva generatasi con l’adunata degli alpini, forse di motu proprio, fatto sta che la politica dei bar all’aperto e dei dehors ha riscontrato indubbi successi.
Ha però sollevato anche indubbie criticità. Problemi che potevano essere evitati con semplice coordinazione tra asserssorati e politiche più lungimiranti (e ambiziose).

Leggo oggi sul giornale che l’Assessore Foppapedretti immagina, dal 2012, di ridemensionare pesantemente la concessione di spazi estivi in Città Alta, perchè all’origine di troppe grane atuomobilistiche.
Un anno fa, complimentandomi con gli assessori Foppaedretti e Minuti del coraggio dimostrato nella creazione di maggiori spazi estivi, precisai che sulla “movida” eravamo tutti concordi, maggioranza e opposizione, ma che difficilmente avremmo approvato una “movida” automobilistica (il tutto è a verbale).

A mio parere l’Amministrazione rinunciò, durante l’estata 2010, a regolamentare come si conviene l’accesso e la sosta in Città Alta, proprio in funzione delle nuove attrazioni.
Più in generale, credo che i primi due anni di Giunta Tentorio si siano globalmente caratterizzati da un globale lassismo nei confronti degli atumobilisti indisciplinati,
accompagnato dall’abbandono di serie politiche per la mobilità alternativa e il ritorno di vecchie soluzione antidiluviane (vedasi la reintroduzione di parcheggi in Viale Papa Giovanni XXIII).
La statistica, giusto a titolo di cronaca, dimostra che nel 2010 gli introiti del comune per le sanzioni amministrative (multe) sono crollati tra il 2009 e il 2010.

E nel 2011? Quest’anno il Comune ha concesso più o meno gli stessi spazi estivi, rinunciando però nuovamente a soluzione di mobilità alternativa. Questo ha generato, per il secondo anno consecutivo, forti disagi per i residenti. Aver mandato qualche vigile qualche sera e aver fatto strage di multe non ha risolto la situazione e anzi, per certi aspetti ha trasformato una mossa sacrosanta in contradditoria.
Insomma, il rischio è che dal 2012 si rinuci agli estivi in Città Alta solo perchè il Comune ha fallito sul piano della mobilità.

Le soluzioni c’erano. Creare e soprattutto promuovere servizi navetta più efficenti, collegate a parcehggi esterni e con fitta frequenza e avere il coraggio di estendere la chiusura serale del Centro Storico anche ad altre sere. Maggior prevenzione, maggior controllo, maggiore informazione e maggiori servizi alternativi. Tutte cose abbastanza facile, in attesa di nuove risalite meccanizzate di là da venire. Tutte cose in grado di soddisfare i residenti, gli avventori, i commercianti degli estivi e pure i commercianti “fissi”, spesso in aperta conflittualità con i bar temporanei della bella stagione.

L’Assessore Foppapedretti dice che gli estivi (tutti? alcuni?) migreranno dal 2012 nei quartieri periferici. Un riequilibrio geografico potrebbe salvare capra e cavoli, ma non si illuda che i problemi viablistici interessino solo Città Alta. Anche in Città Bassa, senza un’adeguata organizzazione, ci saranno lamentele e disagi, a meno che non si decisa di fare gli estivi al parcheggio dell’Auchan o della nuova Fiera, cioè sostanzialmente in un parcheggio. Peccato però che passare dagli spalti delle mura ad una piana di cemento non sia prorpio la stessa cosa.

Insomma, arrivo al punto: la città non rinunci alla comunque buone idee dell’Assessore al Commercio e dell’Assessore al Tempo Libero (Foppapedretti e Minuti) per colpa dell mancato coordinamento con l’Assessore alla Mobilità (Ceci), il quale, mi pare, sia colpevole latitante in tutta questa vicenda.

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