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	<title>Commenti per Il Blog di Stefano Zenoni (Zeno)</title>
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	<description>&#34;Vivo in un posto dove tutto quello che accade sembra accadere per caso. Una strada attraversa il paese. Il paese è quella strada. Nessuno ha scelto di vivere qui. Ma c&#039;è qualcosa che ci trattiene. Perchè anche se non c&#039;è amore, a volte c&#039;è qualcos&#039;altro...&#34; (Massimo Volume)</description>
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		<title>Commenti su ITALIA, MONDO&#8230; di trucchi slot</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/italiamondo/#comment-61</link>
		<dc:creator>trucchi slot</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:54:33 +0000</pubDate>
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		<description>in questo articolo hai citato un partiro che nonostante la libertà di pensiero, a mio parere, non dovrebbe poter esistere, comunque come già detto è giusto che sia così, chi nasce in Italia  è italiano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in questo articolo hai citato un partiro che nonostante la libertà di pensiero, a mio parere, non dovrebbe poter esistere, comunque come già detto è giusto che sia così, chi nasce in Italia  è italiano!</p>
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		<title>Commenti su DEMOFOBIA di trucchi slot</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/demofobia/#comment-60</link>
		<dc:creator>trucchi slot</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 06:53:35 +0000</pubDate>
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		<description>sarebbero migliorabili, ma il problema è che se anche migliorano non vengono applicate...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sarebbero migliorabili, ma il problema è che se anche migliorano non vengono applicate&#8230;</p>
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		<title>Commenti su DEMOFOBIA di ste.zeno</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/demofobia/#comment-59</link>
		<dc:creator>ste.zeno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 09:19:05 +0000</pubDate>
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		<description>Innanzitutto grazie di nuovo per aver deciso di leggere e commentare il mio blog. A volte sono molto fiero del lavoro di scrittura in cui mi cimento, ma mi spiace di vedere solo pochi commenti.
Venendo al suo secondo intervento, penso che la vediamo in modo molto simile.
Sono d&#039;accordo con lei, l&#039;immigrazione incontrollata può essere un problema per la comunità ospitante ed è anche un forte rischio per chi arriva di trovarsi in pessime condizioni (economiche e sociali) in un paese che non è in grado di accogliere garantendo condizioni accettabili.
Il tema è copmplesso, ma le Leggi italiane sono comunque largamente migliorabili, senza per questo diventare permissive oltre misura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto grazie di nuovo per aver deciso di leggere e commentare il mio blog. A volte sono molto fiero del lavoro di scrittura in cui mi cimento, ma mi spiace di vedere solo pochi commenti.<br />
Venendo al suo secondo intervento, penso che la vediamo in modo molto simile.<br />
Sono d&#8217;accordo con lei, l&#8217;immigrazione incontrollata può essere un problema per la comunità ospitante ed è anche un forte rischio per chi arriva di trovarsi in pessime condizioni (economiche e sociali) in un paese che non è in grado di accogliere garantendo condizioni accettabili.<br />
Il tema è copmplesso, ma le Leggi italiane sono comunque largamente migliorabili, senza per questo diventare permissive oltre misura.</p>
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		<title>Commenti su DEMOFOBIA di trucchi slot</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/demofobia/#comment-58</link>
		<dc:creator>trucchi slot</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 09:04:37 +0000</pubDate>
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		<description>dipende dai casi, molti immigrati continuano a lavorare anche perchè sottopagati rispetto ad un italiano. Comunque, la questione immigrazione è si molto complessa, ma non crede che limitarla in basa alla capacità del paese sia giusto nei confronti di tutti? Non pensa possa essere un vantaggio sia per gli italiani che per gli immigrati? Per quanto riguarda la questione primaria del post, ripeto, sono daccordo a dare la cittadinanza italiana ai nati in italia, se regolari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dipende dai casi, molti immigrati continuano a lavorare anche perchè sottopagati rispetto ad un italiano. Comunque, la questione immigrazione è si molto complessa, ma non crede che limitarla in basa alla capacità del paese sia giusto nei confronti di tutti? Non pensa possa essere un vantaggio sia per gli italiani che per gli immigrati? Per quanto riguarda la questione primaria del post, ripeto, sono daccordo a dare la cittadinanza italiana ai nati in italia, se regolari.</p>
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		<title>Commenti su POTIUS SERO QUAM NUMQUAM di ste.zeno</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/potius-sero-quam-numquam/#comment-57</link>
		<dc:creator>ste.zeno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:16:39 +0000</pubDate>
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		<description>Certamente sì...
Si potevano accendere un poco prima, però.
Comunque una volta accese guarderò avanti, promesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente sì&#8230;<br />
Si potevano accendere un poco prima, però.<br />
Comunque una volta accese guarderò avanti, promesso.</p>
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		<title>Commenti su DEMOFOBIA di ste.zeno</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/demofobia/#comment-56</link>
		<dc:creator>ste.zeno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:14:21 +0000</pubDate>
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		<description>Caro lettore,
l&#039;articolo del blog si riferiva a due ordini del giorno per alleviare un&#039;anomalia, tutta italiana, per cui i bambini figli di stranieri, che sono nati e cresciuti qui, essendo dunque prevalentemente italiani, devono aspettare la maggiore età per vedersi riconosciuta la cittadinanza e hanno solo 12 mesi si tempo per &quot;ricordarsi&quot; di domandarla alle autorità, con il rischio di essere rispediti in un paese, quello d&#039;origine dei genitori, che a volte non hanno nemmno mai visto.
Sembrerà impossibile che uno dimentichi di chiedere la cittadinanza, ma esistono casi di ragazzi che ignorando tale legge, si ritrovano stranieri in casa propria. 
Dunque i nostri ordini del giorno chiedevano al Comune di mandare una piccola lettera informativa alle famiglie straniere con figli nati e cresciuti qui e poi di aderire ad una campagna nazionale volta a cambiare la Legge sul tema.
Per quanto riguarda l&#039;argomento &quot;immigrazione&quot;, in generale, la materia è molto complessa e credo sia difficile fare semplificazioni. Certamente non è utile affrontarla con disincantato buonismo, ma nemmeno con eccessiva paura.
Tralscio una discussione sulle condizioni dei paesi di origine dell&#039;immigrazione. Sono contesti molto diversi con emergenze e livelli di povertà molto variegati. Tralascio quindi il discorso sulle cause delle migrazioni, poichè di respiro troppo ampio. 
Il vero problema, qui da noi, non è l&#039;immigrazione in sè, ma l&#039;integrazione, ovvero la capacità della comunità ospitante di accogliere i nuovi arrivati e instaurare un pacifico interscambio di regole e valori, nonchè la capacità e il dovere dei nuovi arrivati di inserirsi con rispetto nel nuovo contesto.
Quanti immigrati possono arrivare e quanti possono integrarsi? Il mercato del lavoro, anche in tempo di crisi, può assorbirli? I nostri Enti pubblici lavorano per l&#039;integrazione oppure la politica, a volte, gioca sulla paura della gente per ottenere vantaggi elettorali?
Il tema è difficile, occorrerrebbero pagine e pagine per trattarlo.
Le scrivo solo due spunti di riflessione. A detta di tutte le associazioni di categoria, senza immigrati moltissime aziende si fermerebbero, oggi come oggi, senza possibilità di reperire altro personale. Inoltre, negli ultimi anni i posti di lavoro totali sono calati, ma gli immigrati hanno continuato ad affluire e a trovare lavoro. Come mai? Forse perchè fanno anche quei lavori che gli italiani non cercano e non fanno, poichè giudicati troppo umili?
Come vede, è difficile semplificare e dire che gli immigrati &quot;tolgono lavoro&quot; così come è difficile dire che l&#039;immigrazione porta solo vantaggi, indipendentemente dal fatto che sia ben integrata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro lettore,<br />
l&#8217;articolo del blog si riferiva a due ordini del giorno per alleviare un&#8217;anomalia, tutta italiana, per cui i bambini figli di stranieri, che sono nati e cresciuti qui, essendo dunque prevalentemente italiani, devono aspettare la maggiore età per vedersi riconosciuta la cittadinanza e hanno solo 12 mesi si tempo per &#8220;ricordarsi&#8221; di domandarla alle autorità, con il rischio di essere rispediti in un paese, quello d&#8217;origine dei genitori, che a volte non hanno nemmno mai visto.<br />
Sembrerà impossibile che uno dimentichi di chiedere la cittadinanza, ma esistono casi di ragazzi che ignorando tale legge, si ritrovano stranieri in casa propria.<br />
Dunque i nostri ordini del giorno chiedevano al Comune di mandare una piccola lettera informativa alle famiglie straniere con figli nati e cresciuti qui e poi di aderire ad una campagna nazionale volta a cambiare la Legge sul tema.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;argomento &#8220;immigrazione&#8221;, in generale, la materia è molto complessa e credo sia difficile fare semplificazioni. Certamente non è utile affrontarla con disincantato buonismo, ma nemmeno con eccessiva paura.<br />
Tralscio una discussione sulle condizioni dei paesi di origine dell&#8217;immigrazione. Sono contesti molto diversi con emergenze e livelli di povertà molto variegati. Tralascio quindi il discorso sulle cause delle migrazioni, poichè di respiro troppo ampio.<br />
Il vero problema, qui da noi, non è l&#8217;immigrazione in sè, ma l&#8217;integrazione, ovvero la capacità della comunità ospitante di accogliere i nuovi arrivati e instaurare un pacifico interscambio di regole e valori, nonchè la capacità e il dovere dei nuovi arrivati di inserirsi con rispetto nel nuovo contesto.<br />
Quanti immigrati possono arrivare e quanti possono integrarsi? Il mercato del lavoro, anche in tempo di crisi, può assorbirli? I nostri Enti pubblici lavorano per l&#8217;integrazione oppure la politica, a volte, gioca sulla paura della gente per ottenere vantaggi elettorali?<br />
Il tema è difficile, occorrerrebbero pagine e pagine per trattarlo.<br />
Le scrivo solo due spunti di riflessione. A detta di tutte le associazioni di categoria, senza immigrati moltissime aziende si fermerebbero, oggi come oggi, senza possibilità di reperire altro personale. Inoltre, negli ultimi anni i posti di lavoro totali sono calati, ma gli immigrati hanno continuato ad affluire e a trovare lavoro. Come mai? Forse perchè fanno anche quei lavori che gli italiani non cercano e non fanno, poichè giudicati troppo umili?<br />
Come vede, è difficile semplificare e dire che gli immigrati &#8220;tolgono lavoro&#8221; così come è difficile dire che l&#8217;immigrazione porta solo vantaggi, indipendentemente dal fatto che sia ben integrata.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su DEMOFOBIA di trucchi slot</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/demofobia/#comment-55</link>
		<dc:creator>trucchi slot</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:25:35 +0000</pubDate>
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		<description>mi va bene concendere la cittadinanza italiana a chi ormai è nato qui e i genitori lavorano qui, ma non mi va bene che molti stranieri debbano arrivare qui, anche illegalmente e rimanere, poi prendere diritti e posto di lavoro, mentre l&#039;italiano deve restare senza lavoro ed emigrare...dov è la tutela del cittadino italiano? perchè ci dobbiamo disitalianizzare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi va bene concendere la cittadinanza italiana a chi ormai è nato qui e i genitori lavorano qui, ma non mi va bene che molti stranieri debbano arrivare qui, anche illegalmente e rimanere, poi prendere diritti e posto di lavoro, mentre l&#8217;italiano deve restare senza lavoro ed emigrare&#8230;dov è la tutela del cittadino italiano? perchè ci dobbiamo disitalianizzare?</p>
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		<title>Commenti su POTIUS SERO QUAM NUMQUAM di trucchi slot</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/potius-sero-quam-numquam/#comment-54</link>
		<dc:creator>trucchi slot</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 11:05:17 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;importante è che ci sono comunque ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;importante è che ci sono comunque ;)</p>
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	<item>
		<title>Commenti su POTIUS SERO QUAM NUMQUAM di Simona</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/potius-sero-quam-numquam/#comment-53</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 10:16:15 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Zeno per essere sempre sul pezzo!ammirevole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Zeno per essere sempre sul pezzo!ammirevole.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SENSAZIONI D&#8217;AUTUNNO di ste.zeno</title>
		<link>http://stefanozenoni.altervista.org/sensazioni-dautunno/#comment-50</link>
		<dc:creator>ste.zeno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 09:59:28 +0000</pubDate>
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		<description>Gilda, mi dai solo l&#039;ennesima conferma della mia sensazione. Se anche gli stranieri ci abbandonano, vuol dire che siamo davvero in crisi.

Simo, non voglio fare una tragedia per forza. Ci sono, per fortuna, tante persone che sono qui e lavorano bene e sono soddisfatte ecc...
Mi ci metto anche io, almeno fino a gennaio, in quelli che hanno buoni motivi per rimanere in Italia (inoltre, come su molti aspetti, non sono la persona giusta per dare lezioni a nessuno).
Mi ha fatto impressione, però, andare a questo pranzo e capire quanta gente se ne è andata, quanti amici sono partiti per trovare condizioni di lavoro migliori. E se sono partiti da Bergamo, che è tra le città più ricche d&#039;Italia, figuriamoci cosa può succedere in altre provincie.
Questo post del mio blog vuole scardinare la leggenda, cavalcata da partiti miopi, che l&#039;Italia sia un paese a rischio invasione di straniere. L&#039;Italia è sempre di più un paese a rischio evasione, altro che palle.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gilda, mi dai solo l&#8217;ennesima conferma della mia sensazione. Se anche gli stranieri ci abbandonano, vuol dire che siamo davvero in crisi.</p>
<p>Simo, non voglio fare una tragedia per forza. Ci sono, per fortuna, tante persone che sono qui e lavorano bene e sono soddisfatte ecc&#8230;<br />
Mi ci metto anche io, almeno fino a gennaio, in quelli che hanno buoni motivi per rimanere in Italia (inoltre, come su molti aspetti, non sono la persona giusta per dare lezioni a nessuno).<br />
Mi ha fatto impressione, però, andare a questo pranzo e capire quanta gente se ne è andata, quanti amici sono partiti per trovare condizioni di lavoro migliori. E se sono partiti da Bergamo, che è tra le città più ricche d&#8217;Italia, figuriamoci cosa può succedere in altre provincie.<br />
Questo post del mio blog vuole scardinare la leggenda, cavalcata da partiti miopi, che l&#8217;Italia sia un paese a rischio invasione di straniere. L&#8217;Italia è sempre di più un paese a rischio evasione, altro che palle.</p>
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