E ci risiamo. L’Amministrazione di centro-destra di Bergamo ricomincia a vantare successi e risultati omettendo o minimizzando l’inquadramento generale delle questioni.
Per questo motivo, strada facendo, mi è capitato di partecipare ad un convegno durante il quale l’Assessore all’Ambiente, Massimo Bandera, ha elogiato i grandi pregi della natura e del Parco Agricolo Ecologico che si sta realizzando a sud di Bergamo.
Peccato che ci siano molte incognite, ben riassunte nel nostro intervento pubblicato dai giornali, che allego al post.
L’assessore Bandera ha dichiarato, durante un convegno sul tema, che il Parco Agricolo Ecologico a Sud di Bergamo si farà, nonostante le intenzioni della sua stessa Amministrazione di realizzare il nuovo stadio nelle sue adiacenze, o più precisamente in un area stralciata dal Parco stesso proprio per i nuovi impianti sportivi, adiacente al quartiere di Grumello del Piano.
Vero, tutto vero, e ringraziamo infatti l’assessore per aver portato (quasi) a compimento l’iter dell’istituzione del Parco. E’ sicuramente un traguardo importante, si deve dargliene atto.
Ci dispiace però che lo stesso Assessore minimizzi sui 35 ettari di campagna che aspettano di essere sacrificati per lo stadio, “se mai si farà”, come ha dichiarato alla stampa con inattesa prudenza, forse per nascondere la contrarietà al progetto interna alla stessa maggioranza Lega+PDL, che si divide in entusiasti (“è un grande sogno” ha sempre detto Tentorio) e in scettici (si ricordano, a tal proposito, le pubbliche dichiarazioni di contrarietà dell’Assessore comunale Leonio Callioni e dell’Assessore regionale Marcello Raimondi)
Hanno ragione gli scettici ad agitarsi. 350.000 metri quadrati non sono pochi, specie se la stessa Provincia li definisce come aree di alto valore ambientale, corridoio ecologico, ambito interessato dal vecchio alveo del torrente Morla, e li inserisce pure nella categorie delle zone necessarie a preservare il cono visuale su Bergamo Alta dalla pianura. Insomma, se stadio nuovo deve essere (e tutti noi bergamaschi vorremmo finalmente una struttura moderna ed efficiente), c’è da dire che la Giunta Tentorio ha scelto proprio la zona con maggiori criticità ecologiche ed ambientali.
Lo stesso Assessore controbatte che 20 ettari potrebbero rientrare nel Parco a lavori terminati e che la somma dei volumi per i nuovi impianti sportivi, al netto della scomparsa del Accademia della Guardia di Finanza e di altri piccole limature volumetriche, non sarebbero così invadenti. Si dimentica di considerare (e questo causa in noi un forte disappunto) che la domanda di mobilità per rendere accessibile il nuovo stadio richiederà la realizzazione di (molte) nuove infrastrutture, prevalentemente strade e parcheggi. Tali realizzazioni, non ancora quantificabili e non conteggiate, non faranno altro che sacrificare ulteriori ettari di campagna alla causa.
Ancora una volta l’indeterminatezza del progetto stadio, inserito urbanisticamente in fretta e furia nel PGT approvando senza alcuna previsione volumetrica e senza alcun limite massimo, spacciato per area verde, consente all’Assessore di dichiararsi oggi soddisfatto del lavoro svolto in favore del Parco Agricolo Ecologico, in attesa, domani, della possibile colata di cemento che renderebbe le sue parole vane.
Un ultima postilla per l’Amministrazione: durante lo stesso convegno a cui ha preso parte l’Assessore più relatori hanno ribadito l’importanza della partecipazione dei cittadini nelle scelte urbanistiche dell’area in questione. Sullo stadio, per ora, non è stato sentito ancora nessuno e sono stati ignorate le lamentele dei Comuni limitrofi all’area di Grumello del Piano, molti dei quali, benchè amministrati da Lega e PDL, si mostrano convintamente contrari all’operazione ed ingrossano le fila dei già numerosi scettici.










