Chi sono

 

Breve presentazione seria, ma non troppo. A dire il vero non avrei nemmeno voluto scriverla, ma qualcuno mi ha fatto notare che se per qualche remota coincidenza capitasse su questo sito qualche sconosciuto, forse sarebbe curioso di sapere qualcosa.

Sono nato a Bergamo nel 1980 e vivo a Bergamo.

Nel 2006 mi sono laureato in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale alla facoltà di Architettura e Società presso il Politecnico di Milano. Durante gli studi ho fatto l’erasmus a Londra, alla South Bank University. Nel 2013 ho conseguito il Dottorato di Ricerca in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche del Territorio presso l’Università IUAV di Venezia.

Presso il Comune di Bergamo sono stato dal 2009 al 2014 consigliere comunale di opposizione  e membro della III Commissione Permanente, dedita ai temi di urbanistica, mobilità e housing sociale. Da qualche mese, dopo le elezioni amministrative del 2014, sono diventato a tempo pieno assessore alla pianificazione territoriale a alla mobilità, sempre presso il Comune di Bergamo.

Collaboro in università come cultore della materia al Politecnico di Milano, al Laboratorio di Analisi della Città e del Territorio. Ho lavorato fino a poco tempo fa per l’Associazione InNOVA BERGAMO, soggetto culturale interessato allo studio delle politiche urbane per l’area urbana di Bergamo (www. innovabergamo.it). Infine, come libero professionista, ho collaborato con diversi studi di architettura per la stesura di piani di governo del territorio in ambito lombardo.

Da gennaio 2012 sono guida turistica abilitata per Bergamo e Provincia.

Suono la batteria in un gruppo rock e perdo un sacco di tempo ascoltando musica su spotify,

Leggetevi i post del blog e capirete qualcosa in più su di me e sule mie idee. In ogni caso, grazie di essere sul mio sito.

PS: ho due omonimi “illustri” a Bergamo e dintorni: esiste uno Stefano Zenoni architetto, cinquantenne, (mio parente non strettissimo) e uno Stefano Zenoni primario di Oculistica degli Ospedali Riuniti di Bergamo. Ecco, loro non sono me e io non sono loro.

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