270.000 euro. E’ tanto o è poco? Dipende da cosa. Esattamente.
Una delle vicende più strane ed inquietanti di questi primi due anni di Giunta Tentorio a Bergamo è la questione dei parcheggiatori abusivi di Via Grataroli, zona ospedale.
Riassumo la vicenda per sommi capi, per come la ricordo.
La vie intorno all’ospedale sono da molto tempo caratterizzate dalla presenza di immigrati (prevalentemente africani) che si occupano abusivamente di gestire le pratiche di parcheggio, e cercano di vendere oggettistica di scarso valore agli automobilisti.
Che siano “abusivi”, nel senso di non legalizzati, è un dato di fatto.
Che siano tutti clandestini, non è affatto vero,perché, come dimostra una ricognizione egregiamente svolta da ragazzi del quartiere, molti sono ex lavoratori che hanno perso l’occupazione in seguito alla crisi e non potendo rinnovare il permesso di soggiorno alla scadenza, sono in attesa di capire il proprio destino.
Che arrechino disturbo e molestie ai visitatori dell’ospedale e che siano, in buona sostanza, un problema per la sicurezza dipende chiaramente dalle sensazioni soggettive che si ricavano nel frequentare tali zone.Sarebbe troppo complicato addentrarsi nella soggettività individuale della percezione di insicurezza ed è anche giusto rispettare le specificità di ognuno.
Mi sembra di poter affermare che non generano comunque una situazione grave ed emergenziale. Al di là di tutto, ci sono certamente problemi maggiori e non ci sono stati eventi gravi segnalati nella zona, eccezion fatta per una rissa avuta anni fa con alcuni poliziotti municipali, fatto certamente grave e condannabile, ma unico ed isolato.
Cosa ha deliberato la Giunta Tentorio per affrontare questo problema?
L’assessore Invernizzi, vera mente dell’operazione, ha pensato di rimuovere i parcometri automatici in Via Grataroli, sostituendoli con parcheggiatori “umani” regolari, gestiti da una cooperativa in convenzione con ATB.
Cosa ha ottenuto la città con questa operazione?
- In Via Grataroli i parcheggiatori abusivi non ci sono più (e legalità fu finalmente fatta), ma si sono solamente spostati nelle vie immediatamente adiacenti e sono in numero eguale a prima;
- i nuovi parcheggiatori regolari offrono un servizio giudicato peggiore dei parcometri automatici precedenti (vedasi articoli de L’Eco di Bergamo) ed inoltre la sosta a pagamento è stata estesa anche ad orari e giorni in cui prima era gratuita;
- ATB, società partecipata del Comune e dunque finanziata da soldi pubblici, spende 270.000 euro all’anno per pagare il nuovo sistema di parcheggio per una sola strada della città.
Usando il sistema dell’analisi costi/benefici possiamo ben dire che, per debellare il “gravissimo” fenomeno dei parcheggiatori africani in cento metri di strada pubblica, i cittadini di Bergamo pagano un prezzo altissimo.
Utilizzi migliori per la stessa cifra ce ne sarebbero a bizzeffe.
In un momento di gravi ristrettezze per le casse comunali, la lista è davvero lunga: si sarebbero potuti evitare tagli al sociale, oppure si sarebbero potute finanziare azioni più importanti in tema di mobilità.
Ma si sa, la sicurezza per il centro destra è davvero fondamentale.
Peccato che qui, di grossi problemi non ve ne fossero e che il conto della propaganda sul tema, come sempre, lo pagano i cittadini.










Bel Blog
complimenti!
Grazie per i complimenti. Mi piacerebbe aggiornarlo più spesso, una o due volte a settimana, con regolarità. A volte lo faccio, a volte lascio passare del tempo, ma alcune idee devono sedimentare prima di essere scritte.
Faccio il possibile, insomma. Con la speranza di migliorare sempre.
Stefano