IL BALLO DEL MATTONCINO

L’assessore all’ambiente Massimo Bandera ha dichiarato, commentando il 35 giorno di superamento della soglia di concentrazione di polveri sottili a Bergamo, “l’inquinamento non si elimina dall’oggi al domani”.

Il dato è preoccupante: 35 giorni sopra la soglia nel 2011, praticamente ogni giorno dal 1 gennaio ad oggi, con punte altissime nei giorni feriali.

Ha ragione Bandera a dire che la sostenibilità è un obiettivo difficile e lontano. Per arrivarci servono piccoli passi nella medesima direzione, serve saper impilare tanti piccoli mattoni uno sopra l’altro, fino a costruire un bel muro di difesa che tenga fuori le automobili.
Serve attenzione, educazione, sensibilizzazione. Serve anche severità, se necessario.“Chi inquina, paga” è uno dei principi fondamentali professati dall’Unione Europea nella disciplina delle politiche ambientali.

Eppure la mia impressione è che l’Assessore difenda il lavoro di un’Amministrazione che sta compiendo il percorso contrario. Non solo non compie piccoli passi avanti, ma oltretutto toglie piccoli mattoncini giorno per giorno e riporta la situazione allo status quo di parecchi anni fa.
Avete presente il gioco in scatola “Jenga”? Prima o poi, a levar pezzi, la torre crolla.

Al di là delle piste ciclabile eliminate o ridimensionate, mi sembra evidente l’atteggiamento di minima conflittualità sposato dalla Giunta Tentorio. Non sia mai, apriti cielo, che si attui un provvedimento che possa anche solo lontanamente infastidire la comodità di usare l’automobile.
Ed è per questo che le telecamere delle ZTL attendono da due anni l’accensione, la sosta selvaggia ha guadagnato livelli di tolleranza impensabili, spuntano parcheggi nuovi in piano centro e a lato strada, i blocchi del traffico sono più una boutade turistica, vista la ristretta zona di applicazione, che parte di una politica ambientale.
A nessuno piacciono le logiche emergenziali, non abbiamo bisogno che Bandera ce lo ricordi. Certo che preferiamo gli investimenti strutturali. Ma quali sono quelli messi in campo? Attendere che tutte le auto abbiano il filtro antiparticolato, come dichiarato dall’Assessore nell’intervista? Aspettare le politiche nazionali e regionali?
Possibile che nulla si debba fare a livello locale per ridimensionare la cultura del mezzo privato?Davvero fare qualcosa è paternalistico e illuministico, addirittura illiberale, come qualcuno sostiene?
Io non sono un ecologista duro e puro che mangia solo biologico e va in vacanza rigorosamente in bicicletta. Sono il primo a peccare sovente e volentieri, sono il primo ad usare l’automobile quando non è necessaria. Ed è proprio da peccatore che supplico l’Amministrazione di non indurmi in tentazione e di fare qualcosa per limitarmi.

Nel frattempo il biglietto dell’autobus sale a 1,20, grazie ai tagli del governo PDL-Lega.
Nel frattempo siamo certamente tutti contenti di fare due passi nella piccola area pedonale decisa per domenica scorsa “senza finalità ambientali”, come dice Bandera.
Appunto. Bene-bravo-bis… e per le finalità ambientali?
Ci dica… aspettiamo da tempo.


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