TEMPO SCADUTO PER IL PARCO DELLO SPORT

La nostra posizione di contrarietà alla realizzazione del Parco dello Sport nelle aree limitrofe a Grumello del Piano è ben nota da molto tempo.

Ci troviamo oggi a ridiscutere di tale questione non per mera volontà polemica, ma solamente perché lo scenario appare sempre più incerto e complicato.

Rimpiangiamo quasi i bei temi in cui al nostro grande sogno di vedere le aree di Grumello tutelate e rese fruibili all’interno del Parco Agricolo Ecologico, si opponeva il “grande sogno” della maggioranza di costruire il nuovo stadio, il nuovo palazzetto, qualche impianto sportivo, qualche decina di migliaia di metri quadrati di superfici commerciali e tantissimi parcheggi a raso, nonché nuove strade, svincoli e altre amenità simili.

Almeno all’epoca la contrapposizione era palese ed evidente. Oggi invece il nostro sogno è rimasto uguale, mentre quello della maggioranza è diventato molto più incerto e molto più piccolo, pur mantenendo il rischio di generare pessime ricadute territoriali.

Lo stadio? Non si fa, non ci sono i soldi.

Gli impianti sportivi? Non si sa.

Il parco? Non ne parla nessuno da mesi.

Resta il Palazzetto (forse), il cui progetto è ancora avvolto nella nebbia (ma sta per arrivare, garantisce l’Assessore Pezzotta) mentre Bonetti, presidente della Foppapedretti, dichiara oggi sul giornale di non essere mai stato interpellato nella vicenda; un ottimo inizio per la realizzazione della struttura che dovrebbe ospitare proprio la sua squadra.

Alla fine, forse, le uniche strutture certe saranno le superfici commerciali e i parcheggi. Senza contare che procedere per lotti significa sacrificare l’area di Grumello, non risolvendo i grandi problemi che il progetto complessivo del Parco dello Sport, pur con tutti i suoi difetti, avrebbe quanto meno affrontato (su tutti, la questione stadio).

La stessa maggioranza si era data ufficialmente e pubblicamente due anni di tempo dall’approvazione del PGT per portare a “pieno soddisfacimento” il progetto di Parco dello Sport. Al termine dei due anni valeva l’impegno a riportare quelle aree a destinazioni agricole di tutela ambientale. I due anni sono passati, nessun progetto è stato presentato ufficialmente, a parte qualche disegno futuristico, utile più per i giornali che per un analisi ragionata.

Il Consiglio comunale non ha visionato alcun documento, la Giunta non ha espresso un’opinione e gli uffici tecnici non hanno espresso pareri.

In queste condizioni, sfidiamo l’Amministrazione a parlare di “pieno soddisfacimento”.

Sappiamo già che l’Assessore Pezzotta e il Sindaco hanno incredibilmente cassato le nostre critiche e le nostra richieste.

In sostanza, senza alcuna base realistica, loro si ritengono “soddisfatti” e questo dovrebbe bastare per mantenere una previsione urbanistica sbagliata, addirittura peggiorata nel tempo, su un’area che potrebbe invece servire a tutti i cittadini per mantenere un minimo ricordo del paesaggio agricolo della nostra pianura.

 

Per vedere una breve intervista rilasciata a BergamoTV dal sottoscritto (particolarmente spettinato per l’occasione) cliccate qui


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